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Classificazione Euclidea


Dimostrazione del Teorema 3 Sia $ \,\mathcal{Q} \,$ una quadrica d'equazione (1.1). Mostriamo che $ \,\mathcal{Q} \,$ è riducibile ad una delle $ \,17 \,$ equazioni dell'enunciato. Sia $ \,\mathcal{Q} \,$ una quadrica non degenere a centro ( $ \Leftrightarrow \; r(\mathcal{A}) = 4 \;$e$ \;r(\mathcal{A}_0) = 3$); possiamo considerare la sua equazione della forma

$\displaystyle c_1 x^2 + c_2 y^2 + c_3 z^2 - 1 = 0;
$

dove $ \;c_i = -\displaystyle\frac{{\lambda_i \,det
\mathcal{A}_0}}{{det \mathcal{A}}}$ e $ \;\lambda_i
\neq 0 \;\;\forall \:i$.

Analizziamo le varie possibilità per i segni delle $ 1,c_i: $
Affinchè siano tutti positivi occorre che $ \;\lambda_1,\:\lambda_2,\:\lambda_3 \;$ abbiano lo stesso segno, che sarà anche il segno di $ \,det \mathcal{A}_0 =
\lambda_1\lambda_2\lambda_3$. Di conseguenza i prodotti $ \,\lambda_i \,det \mathcal{A}_0 \,$ saranno positivi, indipendentemente dal segno dei $ \,\lambda_i \,$, quindi per essere $ \, c_i > 0 \,$ occorre che $ \, det \mathcal{A} < 0$.
Siamo allora nel caso in cui $ \,\mathcal{A}_0 \,$ è definita positiva o negativa e $ \, det \mathcal{A} < 0$. Se poniamo $ \;a_i = 1 / \sqrt{c_i}$   per$ \:i = 1, 2, 3,$ otteniamo una superficie d'equazione

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}
+\displaystyle\frac{z^2}{a_3^2}-1=0
$

detta ellissoide reale.


Se due dei $ \,c_i\,$ sono positivi e uno negativo, possiamo assumere che $ \,c_1\,$ e $ \,c_2\,$ siano positivi e $ \,c_3\,$ sia negativo. Abbiamo allora che $ \,\lambda_1 > 0,\;\lambda_2 >0
\;$e$ \;\lambda_3 <0,$ oppure $ \,\lambda_1 < 0,\;\lambda_2
<0 \;$e$ \;\lambda_3 >0$. Nel primo caso $ \,det
\mathcal{A}_0 <0 \,$ e quindi per avere $ \;c_1 = -\frac{\lambda_1 \,det \mathcal{A}}{det \mathcal{A}_0} >0$ occorre che sia $ \,det \mathcal{A} >0$. Analogamente nel secondo caso si avrà $ \,det \mathcal{A}_0 >0\,$ e $ \,det \mathcal{A} >0$.
Siamo nel caso in cui $ \,\mathcal{A}_0 \,$ ha segnatura $ \,(2,1)\,$ oppure $ \,(1,2)$, e $ \,det \mathcal{A} >0$. Se poniamo $ \;a_1 = 1 / \sqrt{c_1},\, a_2 = 1 / \sqrt{c_2},\,$ e $ \;a_3 = 1 / \sqrt{-c_3} \,$ otteniamo una superficie d'equazione

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}
-\displaystyle\frac{z^2}{a_3^2}-1=0
$

detta iperboloide a una falda.


Il caso in cui un solo $ \,c_i\,$ è positivo (ad esempio $ \,c_1$) e gli altri due negativi è analogo al precedente. Abbiamo, cioè, $ \,\mathcal{A}_0 \,$ con segnatura $ \,(2,1)\,$ oppure $ \,(1,2)$, e $ \, det \mathcal{A} < 0$. Dopo l'opportuna sostituzione l'equazione diventa

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}-\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}
-\displaystyle\frac{z^2}{a_3^2}-1=0
$

Questa quadrica si chiama iperboloide a due falde.


L'ultimo caso si ha quando tutti i $ \,c_i\,$ sono negativi. Questo si avrà quando $ \,\mathcal{A}_0 \,$ è definita positiva o negativa e $ \,det \mathcal{A} >0$. Dopo l'opportuna sostituzione l'equazione diventa

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}
+\displaystyle\frac{z^2}{a_3^2}+1=0
$

Questa quadrica si chiama ellissoide a punti non reali.


Se $ \,\mathcal{Q} \,$ è una quadrica non degenere senza centro, abbiamo visto che la sua equazione è del tipo

$\displaystyle -\frac{\lambda_1}{b}x^2-\frac{\lambda_2}{b}y^2-2z\;= \; 0
$

con $ \:b=\sqrt{-\displaystyle\frac{{det
\mathcal{A}}}{{\lambda_1\lambda_2}}}\;>0\,$. Supponiamo di avere gli autovalori $ \,\lambda_1,\,\lambda_2 \,$ dello stesso segno,ad esempio entrambi negativi (altrimenti cambiamo segno a z). Effettuando la sostituzione $ \;a_1 = \sqrt{-b/ \lambda_1},\,$ $ \;a_2 = \sqrt{-b/ \lambda_2} \,$ l'equazione diventa

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}-2z=0;
$

questa quadrica si chiama paraboloide ellittico.


Se gli autovalori hanno segno opposto, $ \,\lambda_1<0
\;$e$ \;\lambda_2>0 \,$, effettuando la sostituzione $ \;a_1 = \sqrt{-b/ \lambda_1},\,$ $ \;a_2 = \sqrt{ b/ \lambda_2} \,$ l'equazione diventa

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}-\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}-2z=0;
$

questa quadrica si chiama paraboloide iperbolico.


Esaminiamo ora le quadriche degeneri; Sia $ \,\mathcal{Q} \,$ una quadrica di rango 3; ci sono tre possibilità: il rango ridotto di $ \,\mathcal{Q} \,$, o $ \,r(\mathcal{A}_0)$, può essere 3, 2 o 1. Se $ \,r(\mathcal{A}_0) = 3\,$ si tratta di una quadrica a centro la cui equazione è del tipo

(*)            $ \lambda_1x^2+\lambda_2y^2+\lambda_3z^2\;= \; 0 $.     

Supponiamo che gli autovalori siano dello stesso segno, ad esempio tutti positivi; allora effettuando la sostituzione $ \;a_1 = 1 / \sqrt{\lambda_1},\, a_2 = 1 / \sqrt{\lambda_2},\,$ e $ \;a_3 = 1 / \sqrt{\lambda_3} \,$ otteniamo l'equazione

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}
+\displaystyle\frac{z^2}{a_3^2}=0
$

che descrive un cono con un unico punto reale.


Se gli autovalori sono uno positivo e due negativi oppure due positivi e uno negativo allora effettuando la sostituzione $ \;a_1 = 1 / \sqrt{\lambda_1},\, a_2 = 1 / \sqrt{\lambda_2},\,$ e $ \;a_3 = 1 / \sqrt{-\lambda_3} \,$ otteniamo l'equazione

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}
-\displaystyle\frac{z^2}{a_3^2}=0
$

che descrive un cono reale.


Se invece $ \,r(\mathcal{A}_0) = 2\,$ si tratta ancora di una quadrica a centro la cui equazione è del tipo

(**)             $\displaystyle -\frac{\lambda_1}{c}x^2-\frac{\lambda_2}{c}y^2-1\;= \; 0
$                 

con $ \,c \neq 0$. Se si verifica il caso in cui i due autovalori hanno stesso segno allora mediante una sostituzione opportuna otteniamo una delle due equazioni

\begin{displaymath}
\begin{array}{cc}
\displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+\displays...
...}{a_1^2}+\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2}+1=0 \\
\end{array}
\end{displaymath}

a seconda del segno del termine costante $ \,c$.Le equazioni descrivono rispettivamente un cilindro ellittico e un cilindro a punti non reali.


Se gli autovalori hanno segno opposto si ottiene allora

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}-\displaystyle\frac{y^2}{a_2^2} -1=0
$

che descrive un cilindro iperbolico.



Se infine $ \,r(\mathcal{A}_0) = 1\,$ si tratta di una quadrica senza centro la cui equazione è del tipo

(***)            $\displaystyle -\frac{\lambda_1}{b}x^2-2z\;= \; 0
$           

con $ \:b>0\,$. Indipendentemente dal segno di $ \,\lambda_1 \,$ si ottiene, mediante la sostituzione $ \;a = \sqrt{-b/ \lambda_1}
\,$, l'equazione

$\displaystyle \displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}-2z\,=\,0
$

che descrive un cilindro parabolico.


Sia ora $ \,\mathcal{Q} \,$ una quadrica di rango 2; si possono avere i casi $ \,r(\mathcal{A}_0) = 2\,$ oppure 1. In entrambi i casi le quadriche hanno centro.
Nel primo caso si ha un autovalore nullo; supponiamo si tratti di $ \,\lambda_3 \,$ Ragionando come al solito rispetto al segno di $ \,\lambda_1 \;$e$ \;\lambda_2 \,$ si hanno le equazioni

\begin{displaymath}
\begin{array}{cc}
\displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+\frac{y^2...
...ystyle\frac{x^2}{a_1^2}-\frac{y^2}{a_2^2}=0 \\
\end{array}
\end{displaymath}

corrispondenti al caso in cui gli autovalori abbiano stesso segno e quello in cui i segni siano opposti.
Le equazioni descrivono, rispettivamente una coppia di piani complessi coniugati incidenti e una coppia di piani reali incidenti.


Nel secondo caso, cioè con $ \,r(\mathcal{A}_0) = 1\,$, si ha il solo autovalore $ \,\lambda_1\neq 0$. Adoperando la solita sostituzione otteniamo, a seconda del segno di $ \,\lambda_1 \;$   e di$ \;c$

\begin{displaymath}
\begin{array}{cc}
\displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}+1=0 & \hspace{3cm}
\displaystyle\frac{x^2}{a_1^2}-1=0 \\
\end{array}
\end{displaymath}

che descrivono, rispettivamente una coppia di piani complessi coniugati distinti e paralleli e una coppia di piani reali distinti e paralleli.



Concludiamo la trattazione col caso di una quadrica di rango 1. Ovviamente anche il rango ridotto è 1 $ \;\Rightarrow
\;\lambda_1 \neq 0. \,$ Tale quadrica ha equazione $ \lambda_1 x^2 = 0 \,$ che ovviamente è congruente all'equazione

$\displaystyle x^2 \,=\,0 $

che descrive un piano doppio cioè il piano $ \,x=0\,$ contato due volte.