I numeri Interi Z 


    Il secondo insieme che  prenderemo in esame è  quello dei numeri interi. Esso si indica con la lettera Z  (dal tedesco  Zahl = numero) e i suoi elementi sono i numeri naturali, più i numeri negativi (interi):


                                             Z = { ..., -3, -2, -1, 0, 1 , 2 , 3 , 4 . . . . .}



   Possiamo pensare a  Z  come ottenuto da  N  "aggiungendo"  ad esso una "nuova copia" dei numeri   1,2,3,...  che però si distingue da quella precedente per quel segno "-"  posto in fronte ad essi; possiamo pensarli come numeri "rossi" se ci immaginiamo un conto in banca: infatti il primo uso dei numeri negativi è quello di rappresentare dei debiti  (già in papiri egizi si trovano numeri che hanno questo significato).

    Come si definiscono le operazioni in Z


La somma

    Dobbiamo definire come sommare due elementi 
a,b Z; se a,b N non ci sono problemi, eseguiamo la somma come facciamo in N; altrimenti procediamo così:

-   se 
a N  ,  b= -n ,  n N,  e  a  > n ,  :    a+b  =  a - n  (l'operazione a - n è definita in  N) ;

-  
se  a N  ,  b= -n ,  n N,  e   n  > a   allora definiamo:    a+b  - (n - a)  (l'operazione  n - è definita in  N) ;

-    se  a N  ,  b= -n ,  n N,  e   n  = a   allora definiamo:    a+b  =  0 ;

-    se  a = 0,  b= -n ,  n N,      allora definiamo:    0+b  b + 0 = b;

-    se  a = -m  e  b= -n ,  n,m N,    allora definiamo:    a+b  - (m + n )  (l'operazione  m + n  è definita in  N).


    Ad esempio:    3 +  (-5) = - (5 - 3) = -2 ;   -4 + (-3) = -(4+3) = -7  ;  0 + (-3) = -3 ;  5 + (-3) = 5 - 3 = 2.

    L'idea intuitiva, pensando a quantità di denaro, è che sommare un numero negativo significa "aquisire un debito" e quindi equivale a sottrarre il corrispondente numero positivo.

    In  Z  la somma ha una nuova proprietà :

Esistenza dell'inverso:    Per ogni
a Z ,  esiste un numero  a' Z , tale che   a+a' = a+a'  =  0 .

    Infatti  se  
a N,  basta prendere a' = -a , mentre  se  a = -n,   n N  prenderemo   a' =  n   (se invece  a = 0, anche  a' = 0). 

Poiché questa notazione è immediata per i numeri positivi, indicheremo  l'inverso di un numero 
a Z , con  -a ,  ad esempio:  -(-4)= 4 .


 

Il Prodotto


    Dobbiamo definire come moltiplicare due elementi 
a,b Z;  se a,b N non ci sono problemi, eseguiamo il prodotto come facciamo in N; altrimenti procediamo così:

-  
se  a N  ,  b= -n ,  n N,   allora definiamo:    a- (a n)    ( l'operazione a n è definita in  N) ;


-   se  a = -m  e  b= -n ,  n,m N,    allora definiamo:    a n m    (l'operazione  n m  è definita in  N).


    Ad esempio:    3
(-5) = - (35) = -15 ;   -4 (-3) = -(43) = -12  ;  0 (-3) = -(03)=0 .


Le regole di moltiplicazione ora esposte sono quelle che comunemente si riassumono nelle formuletta:

               Più per più fa più, più per meno fa meno e meno per meno fa più.





La Sottrazione.



    Questa è l'operazione per la quale abbiamo un cambiamento sostanziale: in un certo senso si può dire che abbiamo introdotto i numeri negativi proprio per rendere la sottrazione sempre possibile; in  si ha infatti che la sottrazione diviene un'operazione vera e propria. Vediamolo, ricordiamo che si tratta dell'operazione inversa della somma:


Definizione:  Dati due numeri interi  a, b
Z ,  si dice  a - b quel numero intero  x, che sommato a  b dia a.  Cioè : 

  a - b = x   se e solo se   a = b + x .


    Vediamo  che  questa operazione  è stavolta definita su tutto Z .   Come abbiamo notato, in  Z esiste l'inverso rispetto alla somma; allora , se denotiamo di nuovo con il simbolo b'  l'inverso di  b,  avremo:

    se  b = 
n N,  allora  b' = - n,

    se  b = - n,  allora  b' = n

    se   b = 0,   anche  b' = 0 .  

    Si ha allora che  a - b  =  a + b' , cioè che   x  =  a + b'  è l'elemento richiesto, infatti :
 
  x + b (a +  b') + b =   a + b + b'  =   a + 0  =   a .
 

    Quindi, in 
Zx - y  esiste sempre, ed è uguale a   x + y' , cioè  "sottrarre è uguale a sommare l'opposto"; ad esempio:

4  -  (-5) =  4 + 5 = 9 ;   -3  -  7  =  -3 +  (-7) =  -10  ;    -2  -  (-2)  = -2  +  2  = 0 .




Il segno  " - " .



    E' importante  notare che il segno "-" , per come lo abbiamo usato in
Z , viene a compendiare ben tre signicati diversi!
 
     Infatti usiamo il segno meno per indicare i numeri negativi , come  -5 , -4, -3 ...  e cioè quei  "nuovi numeri" che con il passare a considerare 
Z , abbiamo aggiunto ai naturali.   In questa accezione il segno "-" non è usato per indicare un' operazione, ma solo una specie di "segnaposto", per caratterizzare i nuovi numeri . 
  
     Poi "-" è usato come simbolo dell'operazione di sottrazione, e questa è la prima accezione in cui lo abbiamo incontrato, già in
N , ed infine il segno meno si usa per indicare  "l'opposto di " : 

- (-7)  =  " l'opposto di  -7 " = 7 ;

in quel  "- (-7)" , il primo ed il secondo simbolo "meno" hanno due significati diversi: il primo sta per "l'opposto di", mentre il secondo è quello che abbiamo già notato, il "segnaposto" dei numeri negativi.

    Queste diverse funzioni logiche del segno "meno" sono spesso passate sotto silenzio nell'introduzione scolastica dei numeri relativi; anche se potrebbe generare confusione nei ragazzi al loro primo incontro con i numeri negativi soffermarsi su aspetti così formali come quelli visti adesso, è importante che l'insegnante abbia chiaro "cosa c'è sotto" logicamente, in quanto le difficoltà che i ragazzi hanno nell'imparare ad usare (e ad "accettare", prima di tutto) i numeri negativi viene anche dalla vera e propria complessità di questo concetto, che non è poi così "naturale" come talvolta si tende a cercare di far loro credere.



La Divisione.

    Per questa operazione, le cose non cambiano molto: come non la potevamo eseguire sempre in N, così non possiamo in Z.  Notiamo soltanto che, quando si può effettuare la divisione, essa si esegue con regole fra i segni analoghe a quelle del prodotto.

  Dobbiamo definire come dividere (se possibile) due elementi  a,b Z:  se a,b N non ci sono problemi, eseguiamo la divisione come facciamo in N (se possibile); altrimenti procediamo così:

-  
se  a N  ,  b= -n ,  n N,   allora definiamo:    a : - (a : n)    ( quando l'operazione a : n è definita in  N) ;


-   se  a = -m  e  b= -n ,  n,m N,    allora definiamo:    a : b  n : m    (quando l'operazione  n : m  è definita in  N).


Ad esempio:
                        12 : (-3) = -(12 : 3) = -4 ;   (-15) : 5 = - (15 : 5) = -3  ;  (-28) : (-7) =  28 : 7 = 4 .



   Continua                                                                   Home Page